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Corpi e dimensioni dell’Anima

Questo testo è un’integrazione a – L’anima, i corpi sottili e il corpo fisico – (vedi), con il quale ho cercato di descrivere, per quanto possibile, i corpi sottili che, assieme al fisico, sono parte di ognuno di noi in questa terza dimensione di coscienza, lasciando intendere che c’è dell’altro. Con questo nuovo testo cercherò di approfondire meglio.

Nell’immagine di questo testo possiamo vedere i corpi e le dimensioni di cui l’anima è composta, percependo che ognuno di loro (i corpi) partendo dal più grande comprende, avvolge e compenetra quello sottostante (che nel disegno appare più piccolo). L’essere umano, per mezzo dei sensi di cui è dotato sin dalla nascita, ne vede solo uno: il corpo fisico, il quale non potrebbe esistere in mancanza degli altri. In questo periodo, grazie alle energie che arrivano ad un ritmo sempre più accelerato, diventa essenziale comprendere che ognuno di noi è parte di un’anima immortale la quale, attraverso le incarnazioni dei propri frattali*, sta facendo l’esperienza della dualità in questo meraviglioso pianeta. 

Ora, a fine ciclo, dove molti esseri umani si trovano a vivere l’ultima incarnazione in attesa di proseguire le proprie esperienze in una dimensione di coscienza superiore, alcuni parlano con paura di apocalisse, mentre il vero significato di questa parole è rivelazione. Attraverso la nostra coscienza, il nostro sentire interiore, la nostra innergy o come preferite chiamarla, grazie all’energia accelerata, stanno giungendo a tutti noi nuove informazioni che ci permetteranno di comprendere maggiormente e di fare le scelte appropriate in funzione dei prossimi avvenimenti.


Corpo fisico

Come abbiamo già trattato precedentemente ora inizieremo ad osservare meglio i corpi di cui, secondo quanto sappiamo sino ad ora, dispone la nostra anima. Qui, in terza dimensione di coscienza, dove le vibrazioni sono più basse, ogni individuo si manifesta attraverso il proprio corpo fisico: il più idoneo a sperimentare la vita nel piano materiale. I cinque sensi: vista, olfatto, gusto, udito e tatto, che tutti abbiamo in dotazione standard, ci permettono di percepirci e sperimentare la vita nel piano materiale. Nello stato ordinario comunemente definito di veglia, abbiamo più o meno consapevolezza del nostro corpo, mentre quando dormiamo profondamente non ne abbiamo alcuna perché, nel sonno, la coscienza passa dal corpo fisico al corpo astrale continuando il viaggio nel mondo dei sogni (per così dire), per vivere situazioni più o meno surreali attinte dalle esperienze in corso o da vite precedenti.


Corpo eterico (o elettrico)

È un duplicato del corpo fisico, ne ha la stessa forma, compresi organi e parti anatomiche. Essendo la sua frequenza vibratoria più alta del corpo fisico, diventa impercettibile all’occhio umano. Il corpo eterico ha il compito di assorbire le energie del Sole (Ki, Prana, Energia Vitale) inviandole a tutte le parti del corpo fisico. I canali energetici detti anche Meridiani e i Chakra si trovano in questo corpo. Ci sarebbe molto altro da dire su questo corpo ma non è questo il luogo. Forse, più avanti potremo sviluppare meglio l’argomento.


Corpo astrale (o emozionale)

Anche questo corpo ha la stessa forma del corpo fisico, ma con vibrazioni molto più alte. Per mezzo del corpo astrale ci esprimiamo tutte le notti sul piano relativo anche se, nella materia, come già detto, non ne abbiamo alcuna percezione. Nei livelli più bassi dell’astrale le energie possono essere molto dense e pesanti: qui troviamo il nostro lato oscuro e le nostre vulnerabilità. Sempre nell’astrale esprimiamo sentimenti, istinti, paure, affetti contrastanti e ossessioni varie: tutte emozioni da superare o da affinare in funzione dell’esperienza che l’anima, per mezzo della attuale personalità sta vivendo. Il corpo astrale è direttamente collegato al corpo fisico attraverso un filamento energetico denominato “cordone d’argento” o “filo di Arianna”.


Corpo Mentale inferiore

Anche il mentale inferiore conserva la forma del corpo fisico, ma il livello vibratorio è ancora più elevato. È conosciuto come il corpo razionale: intelletto, memoria, pensieri, ragionamenti e percezioni varie sono la sua prerogativa ed è qui che si manifestano le “cosiddette malattie mentali”. È il principale responsabile del nostro “ego” e della nostra “personalità”. Nella vita quotidiana non siamo noi ad utilizzare la mente, ma è la mente ad utilizzare noi e questo stato di cose finisce solo quando, attraverso l’attenzione, la presenza e la consapevolezza, riusciamo a vederlo, comprenderlo ponendo l’ego al servizio del nostro reale sentire.


Dopo questa breve carrellata sui corpi legati alla manifestazione fisica, i corpi attivi nei piani fisico, astrale e mentale nella terza dimensione di coscienza dove l’individuo sperimenta questa fase dell’esistenza, andiamo ad esaminare anche gli altri, quelli che sono costantemente presenti nei piani superiori o spirituali o divini, ma dei quali non abbiamo consapevolezza e che non si palesano ai nostri sensi perché il nostro livello di coscienza non lo permette.

Il passaggio dai piani inferiori ai superiori o, se meglio preferite, la consapevolezza dell’esistenza di queste dimensioni di coscienza che, con i giusti tempi andremo a sperimentare, potrà avvenire solo quando si è superata la barriera della quarta dimensione. La quarta dimensione è anche il luogo dove risiedono temporaneamente le anime dei defunti in attesa della nuova reincarnazione, è la dimensione dove viene definito il tempo, o se preferite la porta da attraversare per accedere alle dimensioni (livelli, mondi) superiori. La chiave per aprirla è una sola e si chiama AMORE INCONDIZIONATO. Amore per se stessi, amore per gli altri e amore per la vita! Ovviamente non è indispensabile aver raggiunto la perfezione per entrarci, ma è fondamentale comunque aver coltivato in sé dei buoni sentimenti anche se, nell’ordinario, non sempre riusciamo a manifestarli.


Corpo causale o mentale superiore

In questa dimensione di coscienza (quinta) vengono decise le prossime incarnazioni dell’anima. La vita futura, con l’aiuto di esseri superiori, viene pianificata attentamente nei minimi particolari e in tutte le possibili varianti in relazione alle esperienze di cui quell’anima ha bisogno. È sottinteso che siamo noi “corpo fisico” che facciamo l’esperienza e che l’anima, attraverso tutti i propri corpi fisici che, per maggior chiarezza, abbiamo definito frattali, riceverà l’essenza (il succo) di ogni esperienza di vita delle incarnazioni a lei legate situate nel tempo. Nel corpo causale si trovano i “Registri Akashici”, cioè il “Libro” che contiene i ricordi e le esperienze di tutte le incarnazioni dal momento in cui siamo stati creati. La maggior parte degli individui incarnati non ha accesso al mentale superiore, anche se, di tanto in tanto, in funzione delle esperienze in atto, da questi piani arrivano dei piccoli flash.


Corpo Cristico (Buddhico), Energia Cristica

Qui l’essere si sta realizzando ulteriormente. Nell’Energia Cristica, della quale è composta questa dimensione di coscienza (sesta), coloro che ne sono impregnati sono considerati maestri, i quali, oltre ad essere maestri di se stessi, nel senso che hanno compreso come fare ad ascendere sempre più e sono costantemente impegnati nel farlo, sono anche coloro che aiutano l’umanità in relazione ai momenti che sta attraversando. Questa è la dimensione di coscienza dalla quale proveniva l’uomo chiamato Gesù, quell’Essere altamente evoluto che, nella propria vita, incarnava in sé la potenza del Cristo, l’Energia Cristica, appunto.


Corpo Atmico o Anima

Questa è la dimensione (settima) dove l’anima (atman, essenza) si realizza pienamente. L’anima, quindi, dopo aver vissuto, tramite i propri frattali (le personalità a lei legate incarnate nel tempo), tutte le esperienze che gli sono state necessarie alla propria completezza, inizia nuove esperienze in un’ottava superiore nella quale, probabilmente, non avrà più bisogno di un corpo come noi lo consideriamo perché sarà sempre più Luce, sempre più Energia

Tutta questa esposizione, estremamente sintetizzata, è un breve riassunto del potenziale insito in un individuo, un ego, una personalità: un frattale di un’anima che sta sperimentando nella materia. Voglio comunque evidenziare che le affermazioni qui contenute, anche se apprese in anni di ricerche, di meditazioni e di esperienze, non sono da prendere come oro colato, bensì come ulteriori elementi da ponderare e riflettere per meglio comprendere le esperienze in atto, soprattutto in questo particolare periodo e, come al solito, leggendo tra le righe si scoprirà molto di più di quello che appare in superficie.

In conclusione, quindi, è utile ricordare che quando siamo depressi, demotivati, quando le cose non vanno come vorremmo o quando ci sentiamo soli, è perché, per i motivi più disparati, ci siamo momentaneamente disconnessi dalle nostre versioni superiori, le quali, comunque, sono sempre presenti e pronte a sollevarci da qualsiasi problema o sofferenza che non siano strettamente necessari alla nostra evoluzione.



Roberto Calaon


* Un frattale è una figura geometrica che si ripete all’infinito uguale a se stessa, su scala sempre più piccola. Ciò significa che una parte qualsiasi del frattale riproduce, in piccolo, la figura nella sua totalità e in tutti i suoi dettagli.